mercoledì 26 maggio 2010
domenica 16 maggio 2010
POLICLINICO: è giunta l'ora di fare chiarezza

E' GIUNTA L'ORA DI FARE CHIAREZZA
Le lavoratrici ed i lavoratori della Fondazione, ma anche la stessa cittadinanza milanese e lombarda hanno il diritto di sapere come stanno veramente le cose.
Sappiamo soltanto che il tentativo di affidare ad un soggetto terzo (Infrastrutture Lombarde spa) il patrimonio dell'Ospedale Policlinico, a seguito della seduta del Consiglio di Amministrazione di venerdì, non ha sortito l'effetto sperato dal Presidente Giancarlo Cesana.
Ma sappiamo anche che il tentativo di dismissione del patrimonio e non, come si vuole far credere, di "valorizzazione", è stato soltanto procrastinato di qualche mese.
Un patrimonio stimato in circa un miliardo e mezzo di euro di questi tempi fa gola alla Regione ed a moltri altri soggetti.
Per la nostra Organizzazione sindacale è essenziale che il controllo resti nelle mani dell'Ospedale, per garantire il suo fine istituzionale.
Questo elemento era stato più volte evidenziato in fase di trasformazione in Fondazione e di afferimento con la Clinica Mangiagalli e Regina Elena e riportato espressamente anche in molti accordi tra sindacati ed istituzioni.
In occasione di importati incontri con le parti sindacali, lo stesso ex Presidente della Fondazione Carlo Tognoli, che terminò l'incarico nel luglio 2009, ha sempre espresso la forte volontà di salvaguardare la "dote storica" del Policlinico, che ora - dopo centinaia di anni - si sta mettendo in discussione.
Analoghi segnali di rispetto del patrimonio sono stati dati anche dal Direttore Generale, Giuseppe Di Benedetto, che ha sempre detto "finché ci sono io il patrimonio nessuno lo tocca".
Ebbene, perchè solo oggi - con lo stesso Direttore Generale, ma con un nuovo Presidente - si solleva la questione della "migliore gestione" del patrimonio?
La nostra Organizzazione sindacale è pronta ed attenta a discutere su ogni proposta di valorizzazione del patrimonio, finalizzato a raggiungere ambiziosi progetti statutari come la costruzione di nuovi padiglioni, ma non accetterà mai una sua dismissione ovvero un utilizzo strumentale per fini non chiari.
Il vero fatto, che nessuno ancora ha evidenziato, è che ormai all'interno del management del Policlinico si manifesta lo scontro tra due modelli interpretativi rispetto ad una mission dell'Ente che si gioca solo sul versante immobiliare, ma che non tiene minimamente conto dei veri problemi sanitari, di cura e di assistenza degli utenti e dei pazienti, degli operatori che, sempre più frustrati, ci lavorano.
In realtà si evidenzia forte il limite del modello creato sette anni fa con il d.lgs. 288/03, cioè la Fondazione di diritto pubblico. Un cerbero a tre teste con un presidente, un direttore generale, un consiglio di amministrazione composto da una pletora di individui, e poi ancora un direttore scientifico, direttori amministrativo e sanitario, ecc. ecc.
Un modello di organizzazione sanitaria che garantisce "le poltrone" e paralizza il sistema generale dell'azione amministrativa e sanitaria.
Le competenze sono state ripartite in via statutaria in modo controverso, in modo che non si sappia bene cosa, in termini di potere, spetti al presidente piuttosto che al direttore generale o al consiglio di amministrazione.
In molti casi si tende anche a far finta di non sapere oppure a non soffermarsi troppo su delle "lungaggini" che possano frapporre ostacoli ad un "intento", come, per esempio, il fatto ultimo di voler approvare delle rilevanti modifiche organizzative e funzionali all'assetto dell'Ente (POA) senza minimamente aver consultato prima le OO.SS., secondo le previsioni di legge.
Noi della CGIL continuiamo forse ad essere degli illusi ed a pensare che gli "intenti" debbano essere 1) leciti, 2) rispettosi delle norme ed 3) opportuni/coerenti. Diversamente, se non vengono rispettati i predetti requisiti di base, gli "intenti" assolvono funzioni non degne e strumentali rispetto a logiche di parte.

Sin dalla giornata di lunedì 17 la CGIL avvierà tra le lavoratrici ed i lavoratori della Fondazione un articolato programma di informazione e sensibilizzazione rispetto ai temi sin qui esposti ed alla grave situazione venutasi a creare. Il programma di iniziative - che prevede un passaggio intermedio mercoledì 19 (incontro tra RSU, OO.SS. e Amministrazione sul POA) - troverà massima espressione con l'Assemblea/Presidio fissato per mercoledì 26 maggio presso l'Assessorato in via Pola a Milano.
In questa ultima occasione tutti i dipendenti dell Aziende ospedaliere, degli IRCCS, delle ASL, ASP, ARPA milanesi esprimeranno il proprio forte dissenso per rivendicare le quantità economiche derivanti dal contratto nazionale (art. 40 ccnl 1999), per ristabilire le corrette prerogative della contrattazione aziendale, per difendere il salario mensile.
I nostri dipendenti parteciperanno con l'ulteriore volontà di difendere e preservare il proprio "patrimonio" economico, professionale, di idee e valori.
domenica 9 maggio 2010
domenica 7 marzo 2010
APPLICAZIONE DELLE FASCE ORIZZONTALI
Giungono numerose richieste di informazioni rispetto a delle situazioni non molto chiare in merito alla modalità di formulazione delle pagelline, per l'applicazione delle fasce orizzontali.
Invitiamo tutti i lavoratori a prestare attenzione ed a segnalare per iscritto eventuali difformità rispetto all'accordo ovvero eventuali situazioni particolari che si venissero a evidenziare.
Invitiamo tutti i lavoratori che non si riconoscono nel giudizio di valutazione ad indicare a margine della stessa scheda di valutazione la volontà di impugnare il giudizio di fronte ad una istanza superiore.
La CGIL è molto preoccupata per l'applicazione di questo istituto. Nei prossimi giorni svolgeremo ulteriori indagini per conoscere se queste benedette fasce vengano date in modo obbiettivo, oppure secondo logiche umorali/ormonali, non sorrette da elementi di veridicità rispetto alle performance individuali ed agli accordi sottoscritti.
ARRIVANO VOCI, ANCORA DA VERIFICARE, CHE EVIDENZIANO LE SEGUENTI MAGGIORI CRITICITA':
1) differenze del "metro" di valutazione adottato dai vari valutatori, tra Unità operativa e Unità operativa.
2) differenze di individuazione dei soggetti che non rispettono la percentuale del 67% da distribuire equamente tra le varie categorie.
3) situazioni critiche rispetto ad operatori richiamati per accettare modifiche peggiorative rispetto ad un migliore giudizio rilasciato qualche giorno prima.
4) valutazioni non coerenti rispetto all'effettivo e notorio grado di performance erogata dall'operatore nel corso del 2009.
5) situazioni di operatori a cui viene confermata, in via di anticipazione, che non prenderanno la fascia, perchè ci sono altre persone prima, perchè si è in regime di part time, ecc. ecc.
6) situazioni in cui il punteggio assegnato all'anzianità di servizio (poichè conosciuto precedentemente alla valutazione) viene di fatto superato e non preso in considerazione mediante l'abbattimento immotivato del punteggio valutativo sulla scheda.
7) situazioni in cui appare evidente che si parte dalla fine per arrivare all'inizio; cioè, si decide chi deve prendere la fascia per poi costruirgli intorno il punteggio corrispondente affinchè ciò avvenga.
SONO SITUAZIONI CHE CI AUGURIAMO NON SIANO VERE; TUTTAVIA, QUALORA SI EVIDENZIASSERO COME SITUAZIONI REALI, ALLORA LA CGIL PRENDERA' UNA FORTE POSIZIONE IN TUTTE LE SEDI PER TUTELARE I DIRITTI E LE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI EVENTUALMENTE PENALIZZATI.
LAVORATRICI E LAVORATORI SE AVETE QUALCOSA DA DIRE, RIFERIRE O RACCONTARE IN PROPOSITO POTETE INVIARE UNA E-MAIL A: cgilpoliclinicomangiagalli@gmail.com
venerdì 12 febbraio 2010
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