domenica 7 marzo 2010

APPLICAZIONE DELLE FASCE ORIZZONTALI

Giungono numerose richieste di informazioni rispetto a delle situazioni non molto chiare in merito alla modalità di formulazione delle pagelline, per l'applicazione delle fasce orizzontali.
Invitiamo tutti i lavoratori a prestare attenzione ed a segnalare per iscritto eventuali difformità rispetto all'accordo ovvero eventuali situazioni particolari che si venissero a evidenziare.
Invitiamo tutti i lavoratori che non si riconoscono nel giudizio di valutazione ad indicare a margine della stessa scheda di valutazione la volontà di impugnare il giudizio di fronte ad una istanza superiore.
La CGIL è molto preoccupata per l'applicazione di questo istituto. Nei prossimi giorni svolgeremo ulteriori indagini per conoscere se queste benedette fasce vengano date in modo obbiettivo, oppure secondo logiche umorali/ormonali, non sorrette da elementi di veridicità rispetto alle performance individuali ed agli accordi sottoscritti.
ARRIVANO VOCI, ANCORA DA VERIFICARE, CHE EVIDENZIANO LE SEGUENTI MAGGIORI CRITICITA':
1) differenze del "metro" di valutazione adottato dai vari valutatori, tra Unità operativa e Unità operativa.
2) differenze di individuazione dei soggetti che non rispettono la percentuale del 67% da distribuire equamente tra le varie categorie.
3) situazioni critiche rispetto ad operatori richiamati per accettare modifiche peggiorative rispetto ad un migliore giudizio rilasciato qualche giorno prima.
4) valutazioni non coerenti rispetto all'effettivo e notorio grado di performance erogata dall'operatore nel corso del 2009.
5) situazioni di operatori a cui viene confermata, in via di anticipazione, che non prenderanno la fascia, perchè ci sono altre persone prima, perchè si è in regime di part time, ecc. ecc.
6) situazioni in cui il punteggio assegnato all'anzianità di servizio (poichè conosciuto precedentemente alla valutazione) viene di fatto superato e non preso in considerazione mediante l'abbattimento immotivato del punteggio valutativo sulla scheda.
7) situazioni in cui appare evidente che si parte dalla fine per arrivare all'inizio; cioè, si decide chi deve prendere la fascia per poi costruirgli intorno il punteggio corrispondente affinchè ciò avvenga.
SONO SITUAZIONI CHE CI AUGURIAMO NON SIANO VERE; TUTTAVIA, QUALORA SI EVIDENZIASSERO COME SITUAZIONI REALI, ALLORA LA CGIL PRENDERA' UNA FORTE POSIZIONE IN TUTTE LE SEDI PER TUTELARE I DIRITTI E LE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI EVENTUALMENTE PENALIZZATI.
LAVORATRICI E LAVORATORI SE AVETE QUALCOSA DA DIRE, RIFERIRE O RACCONTARE IN PROPOSITO POTETE INVIARE UNA E-MAIL A: cgilpoliclinicomangiagalli@gmail.com

mercoledì 10 febbraio 2010

Nuovi accordi regionali (stabilizzazioni, ticket mensa, 0.80% per progetti)

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Lo scorso 4 febbraio 2010 sono state sottoscritte importanti intese con l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia.

I punti principali dell’accordo sottoscritto riguardano:

1) Il rafforzamento e la prosecuzione del processo di stabilizzazione – iniziato nel 2007 – di tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che, da anni, operano nelle strutture sanitarie della Lombardia con un rapporto di lavoro precario.

2) L’applicazione degli istituti contrattuali del CCNL del 31.07.2009, che demandavano il confronto al livello regionale, in particolare l’art 4 (mensa) e l’art. 10 (risorse aggiuntive – 20 Euro). Infatti, per il ticket mensa si è stabilito un valore nominale di 9 euro, a decorrere dal 1° febbraio 2010 (a fronte dell’attuale 5.16 euro). E per quanto riguarda le risorse dell’art.10 del CCNL ( 20 euro), sono a disposizione dal 1° aprile 2010 quantità economiche pari allo 0.80%, calcolate sul monte salari 2007, per progetti con obiettivi di interesse regionali.

Si sottolinea l’importanza dei risultati raggiunti da questa lunga trattativa. Vanno, infatti, messi in evidenza soprattutto l’accordo sui precari che risponde alle legittime aspettative di migliaia di lavoratrici e lavoratori nella nostra regione e la conferma dei principi e delle quantità economiche derivanti dall’ultimo CCNL

giovedì 4 febbraio 2010

CIAO ANGELO!

Le parole in questo momento non hanno senso e non possono dimostrare l'enorme sconforto per la morte dell'amico di tante battaglie sindacali, Angelo Bonalumi.
Angelo ti ricordiamo con affetto; ricordiamo la tua energia, la tua positività.
Hai dimostrato con la tua dignità, con la tua determinazione e caparbietà, che la vita va vissuta sino in fondo. Siamo tutti grati per averti incontrato lungo la strada della Vita e per aver camminato, per un tratto, insieme a te.
Ti ricorderemo per l'Uomo Vero che sei stato. Ciao Angelo, tu salutaci da lassù!
LC
Tutta la CGIL Fondazione Policlinico Mangiagalli

domenica 31 gennaio 2010

NUOVI ORARI REPERIBILITA' ASSENZE PER MALATTIA

Dal 4 febbraio 2010 cambieranno di nuovo le fasce di reperibilità relative alle assenze per malattia, con qualche positiva deroga.

A distanza di pochi mesi dall’ultima ulteriore modifica del sistema dei controlli sullo stato di malattia, il ministro della Funzione Pubblica conferma la volontà di allungare nuovamente le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici, perché, in modo ingrato, hanno approfittato della volontà di benevola apertura effettuata con il DL. 78/09.
Come si ricorderà la Legge 133/09 aveva portato le fasce di reperibilità dei pubblici dipendenti ad 11 ore giornaliere (con una sola ora d’aria dalle ore 13 alle ore14), in netto contrasto con le 4 ore stabilite dai CCNL e in linea con quanto avviene negli altri settori, poi riportate di nuovo a 4 ore nell’estate di questo anno con il decreto anticrisi (DL. 78/09).
Il ministro torna ora sui suoi passi e in applicazione del DLgs 150/09 (art. 55 – septies) reintroduce per decreto di nuovo una differenziazione nelle fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici, rispetto a quelli privati.
L’allungamento delle fasce di reperibilità porta così a 7 ore complessive giornaliere il tempo in cui può essere effettuata la vista a domicilio in casa, nel caso di assenza per malattia: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Finalmente si introduce il principio dell’esclusione dall’obbligo di reperibilità nei casi in cui l’assenza per malattia sia dovuta a:
- patologie gravi che richiedono terapie salvavita
- infortuni sul lavoro
- patologie per riconosciuta causa di servizio
- stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta
Si considerano inoltre esonerati dall’obbligo di reperibilità i dipendenti pubblici nei confronti dei quali sia già stata effettuata la visita fiscale, per il periodo indicato nella prognosi.
Il decreto è stato pubblicato il 20 gennaio 2010 sulla G.U.R.I. e, quindi entra in vigore dal 4 febbraio 2010.

QUI DI SEGUITO SI RIPORTA IL CONTENUTO INTEGRALE DEL DECRETO

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DECRETO 18 dicembre 2009 , n. 206
Pubblicato sulla G.U. n. 15 del 20-1-2010
(testo in vigore dal: 4-2-2010)
Determinazione delle fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia.
IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L'INNOVAZIONE
Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, recante: «Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico e di efficienza e
trasparenza delle pubbliche amministrazioni»;
Visto l'articolo 69 del menzionato decreto, che ha introdotto l'articolo 55-septies (Controlli
sulle assenze) nel decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Visto in particolare il comma 5 del predetto articolo 55-septies, il quale prevede che le fasce orarie di reperibilita' del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono stabilite con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 giugno 2008, recante delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di funzione pubblica al Ministro senza portafoglio On. Prof. Renato Brunetta;
Ritenuto necessario, nel determinare le fasce orarie di reperibilita' dei lavoratori, tener conto di situazioni particolari che rendono opportuno giustificare l'esclusione dalla reperibilita' stessa;
Acquisito il parere del Consiglio di Stato reso nell'Adunanza della Sezione consultiva per gli atti normativi del 26 novembre 2009, n. 7186/09 del 10 dicembre 2009;
Vista la comunicazione effettuata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi da parte del Dipartimento della funzione pubblica con nota del 14 dicembre 2009, prot. n. 53210, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988;
Visto il parere espresso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi con nota del 18 dicembre 2009, prot. n. DAGL/2.32.4/22-2009;

A d o t t a
il seguente decreto: Determinazione delle fasce orarie di reperibilita' per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia.

Art. 1
Fasce orarie di reperibilita'
1. In caso di assenza per malattia, le fasce di reperibilita' dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono fissate secondo i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
L'obbligo di reperibilita' sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi.

Art. 2
Esclusioni dall'obbligo di reperibilita'
1. Sono esclusi dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilita' i dipendenti per i quali l'assenza
e' etimologicamente riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b) infortuni sul lavoro;
c) malattie per le quali e' stata riconosciuta la causa di servizio;
d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidita' riconosciuta.
2. Sono altresi' esclusi i dipendenti nei confronti dei quali e' stata gia' effettuata la visita fiscale
per il periodo di prognosi indicato nel certificato.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Roma, 18 dicembre 2009
Il Ministro: Brunetta
Visto, il Guardasigilli: Alfano
Registrato alla Corte dei conti il 14 gennaio 2010

domenica 24 gennaio 2010

SICUREZZA IN POLICLINICO MANGIAGALLI

Adesso basta! Uno continuo stillicidio di furti, furterelli e grandi furti, come quello accaduto alcuni giorni fa presso il padiglione Granelli (strumentazione per diagnosi epatiche) richiamano l'attenzione sul problema della sicurezza interna presso l'Ospedale Policlinico Mangiagalli. A distanza di un mese dagli altri episodi accaduti in Mangiagalli e relativi, in questi casi, a principi di incendio doloso, nulla si è ancora fatto per assicurare un minimo di sicurezza. Siamo a conoscenza della particolare conformazione del Presidio ospedaliero, ma questo non giustifica il fatto di non pensare ad organizzare delle forme efficaci di controllo degli accessi.
La CGIL ha da tempo formulato la proposta di individuare alcuni dipendenti che possano svolgere una attività di verifica itinerante degli accessi, dei pass, ecc., in modo da garantire, seppur anche solo in termini di dissuasione e deterrenza, un minimo di controllo degli spazi e delle strutture.

Il Policlinico, specialmente durante le ore notturne, è un "porto di mare" e, quindi, non vorremmo che - prima o poi - accadesse qualcosa di più grave rispetto alla già grave sottotrazione di importanti strumenti elettromedicali.




Luciano Cetrullo

Coordinatore CGIL

LETTERA DEL COORDINATORE AGLI ISCRITTI CGIL


Carissima iscritta, carissimo iscritto,
il prossimo 25 gennaio 2010, alle ore 14, si svolgerà l’Assemblea Congressuale di Base degli Iscritti alla CGIL, presso l’Aula “Sforza” del Policlinico.
Questo rappresenta il primo momento ed il primo livello di partecipazione ai lavori congressuali che si concluderanno in primavera a Rimini con il Congresso Nazionale.
Questo 16° Congresso si svolge nel pieno di una grave crisi economica, finanziaria e sociale, che ha evidenziato, in modo lampante, le debolezze di un sistema che reputava capace di sostenersi esclusivamente con le regole del libero mercato.
Tuttavia, la debolezza economica ora è diventata debolezza sociale, regressione della capacità economica delle famiglie e disuguaglianza.
La CGIL, forte del suo impianto di valori e di idee, che trovano le radici sin nel lontano Ottocento, con questo congresso, si appresta a ridefinire la linea programmatica di sviluppo della sua azione sindacale.
Oltre 5 milioni e mezzo di iscritti saranno chiamati ad esprimersi su due Tesi congressuali e, così, a contribuire nello sviluppo delle idee e delle attività.
Per queste ragioni, durante i giorni successivi all’Assemblea [26 e 27 gennaio (ore 12÷15)], continueranno, ad opera della Commissione elettorale, le operazioni per la raccolta del voto degli iscritti sia presso la sede sindacale (padiglione Moneta), sia direttamente pressi i reparti.
Tutti i documenti congressuali possono essere visionati e scaricati dal sito
http://www.cgil.it/ oppure essere richiesti direttamente a me.
Personalmente, così come tantissimi altri colleghi, ritengo di sottoscrivere e votare a favore del primo documento congressuale denominato:”I Diritti e il Lavoro oltre la crisi”, che vede come primo sottoscrittore, il Segretario Generale, Guglielmo Epifani.
Certo del tuo contributo partecipativo e della tua preferenza per la suddetta tesi congressuale, ti porgo i miei più sentiti saluti.
Resta inteso che sono a tua disposizione per ogni ulteriore chiarimento e per informazioni relative alla dislocazione del seggio elettorale durante i giorni fissati.
Con Amicizia.

Luciano Cetrullo

Coordinatore responsabile CGIL
Fondazione IRCCS Ca’ Granda
Ospedale Maggiore Policlinico